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La zona umida di San Teodoro.

Domenica, 03 Maggio 2015 21:22

La località turistica balneare di San Teodoro è un grazioso borgo localizzato nella parte nord est della Sardegna, pochi chilometri a sud di Olbia, in Gallura . Rappresenta uno dei gioielli dell'offerta turistica isolana. E' un luogo famoso in tutto il mondo per le sue belle spiagge e per i cromatismi smeraldini delle sue acque, tutto impreziosito qua e la da particolari articolazioni rocciose, in granito scolpito dal tempo, che danno luogo a morfologie fantastiche. Con il seguente articolo, spenderemo un po di parole per dirvi di un attrazione naturalistica di interesse europeo, ovverosia una delle zone umide più importanti della Sardegna: la laguna o stagno di San Teodoro. Essa si sviluppa in una lunghezza pari a 4 km, ampia: circa 220 ettari. Siamo di fronte ad uno stagno alimentato da diversi corsi d'acqua che vanno a creare un bacino idrico in una depressione naturale, di natura granitica, separata dal mare da un cordone litorale sabbioso: la rinomata spiaggia de La Cinta. Un unico varco, nella sua estremità settentrionale, permette uno scambio d'acqua con il mare. Tutto l'ambiente risulta essere compreso nell'area marina protetta di Tavolara e Coda cavallo, una superficie di enorme pregio ambientale. La laguna di San Teodoro ha sicuramente rappresentato per secoli una risorsa economica per quanto riguarda il mercato della pesca. Oggi a nostro avviso tale sito naturalistico può essere considerato un elemento di arricchimento del prodotto turistico San Teodoro, in ragione del fatto che grazie ad esso si può argomentare su nuovi paradigmi turistici: turismo sostenibile , escursionista ed ambientale; elementi indicatori delle nuove tendenze del utente moderno. Il tutto richiama direttamente al concetto di stagione allungata, per rendere così, il grazioso borgo e tutte le sue frazioni, suscettibili di flussi in arrivo, anche nella cosiddetta bassa stagione. Trekking, bird-watching e passeggiate ecologiche, sono attività che favoriscono una diversificazione di target, non più solo turisti balneari: “sdraio ed ombrellone”, ma, per fornire alcuni esempi: turismo scolastico e turismo escursionista, questo per quanto concerne il segmento leasure, ma per dirla tutta, sarebbe auspicabile, non escludere il turismo mice, quest'ultimo si nutre infatti di eccellenze ambientali. Attualmente nell'immediato si punta al turismo sociale, articolando un offerta capace valorizzare oltre che la zona umida, le altre risorse naturalistiche presenti, con chiaro riferimento alla zona di Monte Nieddu, che sarà oggetto di un prossimo articolo. Naturalmente in tale programmazione non andrebbe esclusa un interazione anche con territori più distanti ed appetibili: Barbagia/Gennargentu ed alta Gallura/Limbara. A San Teodoro è possibile organizzare soggiorni  di più giorni, sia per gruppi che per individuali. Ora puntando l'obiettivo sulla nostra laguna , eccoci a parlare di un ambiente dolce e coinvolgente da visitare assolutamente con una camera ed un minimo di attrezzatura. Siamo in presenza di una notevole varietà di flora, acquatica e non, molto caratteristica e generosa di infiorescenze colorate e profumate, per la gioia di che ama passeggiare e fotografare. In ultima analisi un preciso sistema di dune parzialmente colonizzato da fiori ed arbusti, garantisce una sicura presa emotiva con richiami all' esotismo.Sicuramente molto emozionante è l'incontro con l'avifauna dello stagno , varie e numerose specie di volatili popolano questo sito in maniera stanziale oppure temporaneo, usandolo in alternanza con altri siti europei od africani. Lasceremo alle guide locali il compito di fornire descrizioni esaustive e argomentate. Noi preferiamo soffermarci ad una lettura in chiave emotiva di questo tipo di esperienza , quindi parleremo dell'incantato cromatismo del fenicottero rosa, l'ospite più vistoso ed elegante della nostra zona umida, oppure dello stupore misto a spavento che nasce dallo scorgere il volo in picchiata di un rapace come il falco pellegrino. Ma anche perché non sorridere e tornare bambini ammirando le tante varietà di “papere” e trampolieri che in assoluta tranquillità animano con molteplici attività questo microcosmo di pace, contrapposto al movimento che si sviluppa a pochi chilometri di distanza. Sa di miracoloso il compromesso tra: abitanti e turisti di San Teodoro ed ecosistema della sua laguna. Ci siamo limitati ad elencare due o tre specie per esigenze di sintesi , in realtà la quantità di volatili di varie specie e veramente notevole e particolare, quindi, sarebbe il caso di fornirne un elenco, anche se un po approssimativo: cormorano, mestolone, airone cenerino, falco pescatore e di palude, cavaliere d'Italia …..marangone ed altri ed altri ancora.. . Per concludere questo breve racconto, pensiamo sia utile aggiungere che esiste a disposizione dei turisti una ottima organizzazione di guide locali che permette un vantaggioso ed emozionante viaggio in questo microcosmo, sia con delle passeggiate oppure con la navigazione su un apposito battello, tra l'altro molto simpatico. Il tutto allietato da degustazioni organizzate presso i diversi itticoltori, che si possono trovare direttamente dentro la zona umida. L' ufficio turistico del paese in ogni caso e molto ben organizzato per fornire tutte le informazioni in merito alla nostra laguna.
Quindi parola d'ordine: rendez vous a San Teodoro, non solo ad agosto ma tutto l'anno.
Buona vacanza a tutti.

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