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Barbagia ospitale Open voucher, itinerario 3. Visit Aritzo e Belvì.

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Una giornata dedicata alla
scoperta del cuore della Barbagia
Aritzo e Belvì

 

 

COME ARRIVARE
Per tutti coloro che si trovino sulla costa orientale il punto di riferimento sarà la SS 389. in pratica uno scorrimento veloce che collega NUORO a Lanusei. Si dovrà abbandonare tale arteria all'altezza del bivio di Fonni. Raggiunto tale borgo ci si immette nella SP n.7, molto panoramica incastonata tra i bellissimi monti del Gennargentu, che arriva ai 1550 m. s.l.m. del valico Tascusì. Si raggiunge prima il paese di Desulo e poi la nostra meta, Belvì.

Se non hai auto noleggiala  da noi a partire da € 80.00, oppure puoi venire in minibus con autista  
a partire da € 250.00 (7 posti)

 

                                        Orari

ore 10.00  ritrovo al museo etnografico

   ore 11  casa padronale Devilla

   ore 11.30   carceri spagnole con

  12.00  piccolo spuntino presso su tzilleri de su poeta

   12.30 Visita dal coltellinaio

    13.10 passeggiata nel bosco

   ore 13.30         pranzo tipico
   a) in enoteca  Barbagia Ospitale
   b)  nel punto di ristoro nel bosco S'Arcu

  15,30  Nel pomeriggio  visita al museo nturalistico

   16.30 Visita al laboratorio dei caschettes

 

 ARITZO E BELVI' .. BORGHI  DEL GENNARGENTU

 Ameni e caratteristici borghi, adagiati sul fianco ovest della  montagna completamente immersi nel verde di rigogliosi boschi di  castagni, ciliegi, noccioli e querce. Gli antichi paesini di Belvì ed  Aritzo sono situati 800 ed i 900 m. s.l.m. in posizione panoramica  tra la corona di cime del Gennargentu ed il fondo valle del rio
 Iscra, sorvegliati dalle imponenti emergenze geologiche del Texile  e di Pizze pranu, i due giganti di roccia. Un paesaggio bucolico ed  inebriante, per la gioia dei visitatori e degli stessi residenti.

 Passeggiare tra le case in pietra, testimoni immobili di secoli di  vita rurale, dissetarsi alla fonte de Is Alinos, incontrare il sorriso e  lo sguardo incuriosito degli abitanti locali, sarà come fare un tuffo  nel passato.
 Visitare questi paesini significa assaggiare i salumi intensi e  pepati di un tempo, oppure farsi cullare dalla dolcezza del  caschette, prezioso dolce a base di miele e nocciole, preparato da  mani sapienti, ma anche gustare tutta l'armonia dei vini del  Mandrolisai, la rinomata D.O.C locale. Da non perdere il museo  naturalistico, le antiche carceri dell'epoca spagnola, adibite oggi a  museo della stregoneria e dell'inquisizione i famosi quadri del  pittore Antonio Mura oppure scalare i gradini del campanile. Molto  curiosa la visita al coltellinaio, una preziosa arte tutta sarda che ad  Aritzo ancora oggi vive grazie all'attività di diversi giovani artigiani.  Imperdibili i laboratori di intagliatori del legno che preparano  cassapanche e taglieri.

 L' atteso momento del pranzo offre due scelte
 l'accogliente wine bar grigleria Barbagia Ospitale situato a Belvì, oppure il pranzo alla sarda bel bosco nel punto ristoro S'Arcu. 

 

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