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Visit Barbagia: Belvì ed Aritzo, la montagna sarda.

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Una giornata dedicata alla
scoperta del cuore della Barbagia
Aritzo e Belvì due paesi del Gennargetu

 

 La nostra meta

ARITZO E BELVI'  sono due ameni e caratteristici paesini della Barbagia di Belvì. Adagiati sul fianco ovest della montagna sarda più alta,  essi  risultano essere completamente circondati da spettacolari e rigogliosi boschi di castagni, ciliegi, noccioli e querce, protagonisti assoluti e generosi di  questi territori.

Questi antichi centri abitati sono situati 800 ed i 900 m. s.l.m.  Sono in posizione panoramica, tra la corona di cime del Gennargentu e la lussureggiante vallata del rio Iscra.
Un prezioso quadro dominato da  imponenti emergenze geologiche, i due tacchi calcarei:  Texile e di Pizze pranu.
Un paesaggio bucolico ed inebriante, per la gioia dei visitatori e degli stessi residenti.

   "Passeggiare tra le case in pietra, mute testimonianze di secoli di vita rurale, dissetarsi alla fonte de Is Alinos,
  incontrare il sorriso e lo sguardo incuriosito degli abitanti locali, sarà come fare un tuffo nel passato!
"

° Visitare questi paesini significa assaggiare i salumi intensi e pepati di un tempo, oppure farsi cullare dalla dolcezza del caschette, prezioso dolce a base di miele e nocciole, preparato da mani sapienti,         ma anche gustare tutta l'armonia dei vini del Mandrolisai, la rinomata D.O.C locale.
   Da tempi lontani Aritzo è una rinomata meta di villeggiatura.

° Imperdibili: il  museo naturalistico, le antiche carceri dell'epoca spagnola, adibite oggi a museo della stregoneria e dell'inquisizione, i famosi quadri del pittore Antonio Mura.
° Suscita sempre tanto interesse la visita al coltellinaio, una preziosa arte tutta sarda che ad Aritzo ancora oggi vive grazie all'abilità di giovani artigiani.
° Non ci dimentichiamo dei laboratori  di falegnameria artistica, dove abili  intagliatori di castagno preparano cassapanche e taglieri, nobile manualità che rappresenta  più che un retaggio storico, essa vive e produce.

° L' atteso momento del pranzo offre due scelte:
       1    L'accogliente vineria griglieria Barbagia Ospitale a Belvì.
       2    Il pranzo alla sarda nel bosco, nel punto ristoro all'aperto di S'Arcu.

Orari e dettagli.

 10.00  ritrovo al museo etnografico
 11.00   casa padronale Devilla
 11.30   carceri spagnole con mostra sulla  stregoneria
 12.00   piccolo spuntino presso su tzilleri de su poeta
 12.30   Visita dal coltellinaio
 13.10   passeggiata nel bosco
 13.30   pranzo tipico 
       a) in enoteca  Barbagia Ospitale
       b)  nel punto di ristoro nel bosco S'Arcu
15,30  Nel pomeriggio  visita al museo naturalistico
16.30 Visita al laboratorio dei caschettes, 

 

COME ARRIVARE
Per tutti coloro che si trovino sulla costa orientale il punto di riferimento sarà la SS 389, 
un agevole  strada a scorrimento veloce che collega Nuoro  a Lanusei. Si dovrà abbandonare tale arteria all'altezza 
del bivio di Fonni. Raggiunto tale centro abitato ci si immette nella SP n.7, molto panoramica incastonata tra i bellissimi monti 
del Gennargentu, che arriva ai 1550 m. s.l.m. del valico Tascusì. Si raggiunge prima il paese di Desulo e poi la nostra meta, Belvì.

Se non hai auto noleggiala  da noi a partire da € 80.00, oppure puoi venire in minibus con autista  
a partire da € 250.00 (7 posti)