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Una bella gita nel centro Sardegna

Una giornata dedicata alla scoperta del cuore della Sardegna. Raggiungi la Barbagia  con la tua auto, in alternativa  organizziamo il  car sharing oppure il rent car grazie alle nostre agenzie convenzionate. Il viaggio proposto ci porta nel cuore della Sardegna:   Barbagia di Ollolai, Barbagia di Belvì e Mandrolisai.  Un territorio montuoso e boscoso, dall' alto valore panoramico  antropologico e culturale. Le tappe suggerite saranno un momento di incontro  con pastori, artigiani, vignaioli, gente di  Sardegna  che vive attivamente il  territorio. Clicca e segui la mappa !        ci saranno delle tappe, scelte tra le tante attrazioni possibili..buon viaggio !Il nuraghe Dronnoro in ottime condizioni è facilmente raggiugibile grazie ad un sentiero ben segnalato, appare articolato con una torre centrale integra dotata di ingresso e una tholos intatta, due torri laterali e bastione.

Fonni il paese più alto della Sardegna si concede al viaggiatore con i suoi murales, di ottima fattura, specchio della cultura pastorale e contadina del luogo. Franca Cugusi mostrerà la cottura del pane carasau, dando ospitalità nel suo panificio.Lasciato Fonni, proseguiamo il cammino e dopo una bella strada in mezzo ai boschi, che costeggia il lago di Gusana  ecco Ovodda. Qui è prevista la visita dell' azienda agricola di Michelangelo Marongiu e dei suoi figli, specializzata  nella preparazione di formaggi D.o.p, in particolare il celebre Fiore Sardo, vincitore di diversi premi.  Sempre ad Ovodda è prevista la visita al laboratorio del calzolaio Gianni Cuga, che produce  le classiche  scarpe del pastori, sos cosinzos, molto interessanti le sue nuove creaziioni che sposano tradizione con innovazione.

La tarda mattinata prevede l'arrivo a Tonara bel  paese montano, che lega il suo nome al torrone, al Poeta Peppino Mereu ma in particolar modo  ai campanacci, infatti l'itinerario prevede una visita al laboratorio de "is sonaggios" (in lingua sarda);  le famiglia Sulis e Floris sono  depositari di un'attività che ormai rasenta la dimensione mitologica, tutti i pastori dellla Sardegna accorrono infatti da secoli nelle loro botteghe per dotare di colonna sonora le  greggi al pascolo brado.

Per l'ora di pranzo giungiamo a Belvì, Barbagia ospitale il nostro locale, centro escursioni, enoteca, cucina locale vi aspiterà, offrendo un luogo accogliete per ottenere un pò di  ristoro. Qui saremo a disposizione per spiegare e parlare del viaggio appena  compiuto, su punti che vi hanno colpito e che di conseguenza intendete approfondire.

Sarà offerta una sequenza di piatti tipici locali, tutti elaborati con materie prime reperite a km zero.   Salumi a cominciare dal prosciutto, un mix di formaggi sia freschi che stagionati, abbinati al miele ed alle confetture alla frutta. Un piccolo assaggio di primi, fatto da  ravioli di patate e menta, mazzamurru, grigliata di carni nostrane e stufato di pecora alle erbe, maialetto freddo .
Torrone, formaggi duri stagionati. 

La cantina sarà articolata su vari livelli di degustazione,   da due vini a quattro , oppure offriamo la semplicità del vino da tavola della nostra tenuta di fiducia.Belvì propone la visita al suo museo di scienze naturali,  una bella mostra di esemplari di avifauna, insetti, minerali e fossili.  Preziosa visita, sarà quella dedicata alla scoperta del dolcetto locale, su caschette, un finissimo involucro che racchiude una pasta di miele e nocciola tostata.

La ripartenza ci porta sulla via del rientro ad incontrare il pittoresco quanto bucolico borgo di Atzara, siamo nella famosa zona vitivinicola Mandrolisai, qui si incontra Maurizio Savoldo il quale prepara tinture naturali per colorare tessuti e stoffe.  A pochi passi Paolo Savoldo titolare della cantina Fradiles, grande interprete delle uve locali e della D.o.c Mandrolisai, ci parlerà dei segreti dei vini del territorio.

Ultima tappa ma non per questo meno suggestiva, riguarda la bottega di Franco Maritato nel comune di Ottana, il quale, con pazienza e calma, intaglia e fa nascere dal legno le famose maschere del carnevale locale, su boe su merdule e sa filonzana, tradizione millenaria ancora viva.  A pochi passi l'imponente basilica romanica di San Nicola, XI secolo.A questo punto si riguadagna lo scorrimento veloce e si fa rientro dai luoghi di arrivo. 

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