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Trenino verde in Barbagia di Belvì

 

 


Stazione di partenza   Mandas ore 9.00 Isili ore 10.00

 " E' una strana ferrovia. Mi piacerebbe sapere chi l'ha costruita. Sfreccia su per le colline e giù per le valli attorno a curve improvvise con la massima noncuranza…” 
Cosi la descrive D.H. LAWRENCE nel suo Viaggio in Sardegna del 1921 e da allora ben poco della linea e del paesaggio è cambiato. 
Costruita nel territorio aspro e selvaggio dell’interno montano sardo, la linea segue un percorso ardito con continue risvolte e numerosi ponti e gallerie,

autentiche opere d’arte d’ingegneria ferroviaria.

L'itinerario del treno  Appena partito il treno effettua una sosta di un ora ad Isili che permetterà la visita al Nuraghe Is Paras.
La prima parte del viaggio si snoda sull’altopiano calcareo del Sarcidano, caratterizzato dal lago “Is Barrocus" e

dalla foresta di Ortuabis. Quindi dopo aver sfiorato la celebre zona vinicola del Mandrolisai il trenino raggiunge il cuore della Barbagia  
fino ai primi contraforti del massiccio montuoso del Gennargentu. La vista si apre su un anfiteatro di monti, i più alti dell'isola.
 Attraversata la più lunga galleria della linea (S’Arcu di 990 m) e diversi suggestivi ponti ecco la graziosa stazione di Belvì,
ameno borgo di montagna immerso nella tranquillità dei suoi lussureggianti boschi.

Itinerario nel paese Belvì.
Spuntino di benvenuto a base formaggio, pane carasu vino rosso Mandrolisai. Passeggiata per le vie del paese.
Visita al laboratorio dei dolcetti locali, i rinomati caschettes, fatti a mano a base di miele e nocciole.
Quindi la bottega della sarta ed a fine mattinata ecco lo scultore Loi che intaglia le maschere del carnevale Barbaricino.
Pranzo campestre nel bosco o in Enoteca, m
enu a base di tanti salumi e formaggi, una grande grigliata mista di carni locali, pecora in capotto.
Vino, abbardente e torrone. Dopopranzo visita guidata all importante museo delle scienze naturali. Partenza

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